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LA TRISTE VERITà DI VILLA INZOLI
Di Maurizio, Wednesday 08 April 2009
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VILLA INZOLI: AVEVA RAGIONE LEGAMBIENTE.
ovvero i potenti e i topolini

Qualcuno ricorderà le allarmanti dichiarazioni di Legambiente della settimana scorsa. Ricordiamo brevemente i fatti, così che poi ognuno possa meditare.
I primi di marzo, il fragore delle motoseghe allarma alcuni cittadini residenti nei pressi di via Inzoli; prontamente ci segnalano l’abbattimento di piante, piante sane,probabilmente secolari, in Villa Inzoli.
Verifichiamo, fotografiamo: è vero!
Scriviamo a Sindaco e Assessori chiediamo chiarimenti: nessuna risposta.
Passa qualche giorno, continuano i tagli di piante sane, mentre quelle danneggiate dal maltempo del luglio scorso invece sono ancora lì.
Secondo l’Ufficio Tecnico del Comune: “l’area in questione è un bosco, quindi di competenza della Provincia,il Comune non c’entra e non ne sa niente...”
La Polizia Locale possiede un’autorizzazione al taglio rilasciata dall’ufficio competente della Provincia, ma non ci permette immediatamente di visionare il documento per via della Privacy.
Un loro eventuale sopralluogo, serve solo ad accertare che in zone dove vi siano dei lavori tutto sia in sicurezza.
Riguardo ai tagli, al disboscamento “non c’entra e non ne sa niente...”
 
 
 
 
 

La Provincia ammette di aver ricevuto una richiesta per il taglio di piante malate e/o pericolose e di aver rilasciato relativa autorizzazione,
riguardo alle piante sane “non c’entra e non ne sa niente...”
 
La Polizia Forestaledovrebbe verificare cosa si stia tagliando.
Contattiamo il Corpo forestale di Tradate: nessuna rispostaContattiamo il Comando Regionale che inoltra richiesta di sopralluogo al corpo di zona ma a causa dei troppi incarichi e della scarsità del personale ci dicono che un intervento immediato non è possibile..
 
Alcune domande ci sorgono spontanee:
 
Primo quesito
Se chiedo di abbattere 2 robinie malate e pericolose e invece taglio 8 faggi monumentali c’e differenza,
se ne accorge qualcuno?
Risposta degli Enti
Comune: “non c’entro e non ne so niente.. ma abbiamo un regolamento del verde molto severo...”
Polizia Locale: “non c’entro e non ne so niente...”
Provincia: “…non si possono abbattere piante sane, la polizia forestale controlla”
Polizia Forestale: “…non si possono abbattere piante sane, controlliamo solo quello che posso”
Sig. Sindaco:” abbatteranno solo piante malate e pericolanti.”
Secondo quesito
Quando una pianta si definisce malata “incurabile”?
Ovvero: Non dovrebbe esserci un ente che verifichi PRIMA DEGLI ABBATTIMENTI se una pianta è malata?
Terzo quesito
Quando una pianta si definisce pericolosa?
Risposta della Provincia
A prescindere dalla pianta, quando è entro 6 metri da un’abitazione o da un confine o da una strada
Nostra Risposta
Basta costruire,dunque, una casa entro 6 metri da un albero per renderlo pericoloso. Allora si taglia, poi al suo posto lasciato libero dall’albero abbattuto, ci costruiamo un’altra casa così potremo abbattere gli altri alberi nel raggio dei successivi 6 metri e così via.
Nel frattempo i tagli proseguono. Il rumore delle motoseghe è nauseante. Il 26 Marzo abbiamo manifestato il nostro dispiacere con un presidio di fronte al cancello di Villa Inzoli ma non è servito a fermare i tagli.
Abbiamo preso a cuore in particolar modo il Grande Tasso abbattuto il 30 Marzo
E il Grande Faggio, abbattuto il giorno dopo
La storia, purtroppo continua.
Ieri, 7 aprile, per manifestare la latitanza delle responsabilità e contro l’abbattimento dei due meravigliosi, sanissimi alberi a 6 e 8 metri dalla strada (tasso e faggio) le cui foto girano per la stampa abbiamo organizzato una nuova protesta civile con giochi di bambini, disegni ecc, proprio in via Inzoli.
E proprio lì veniamo a conoscenza di una triste, amara, e fangosa verità.
In effetti, alla richiesta di decine di cittadini del perché di tanto accanimento per la distruzione di un parco secolare, la nostra risposta, ingenua ma fiduciosa delle dichiarazioni dello stesso sig. Sindaco, era del tipo…"vogliono mettere in sicurezza il parco".
Intanto si aprivano, giorno dopo giorno, voragini tra gli alberi, decine e decine di alberi sani cadevano a terra.
Finalmente oggi abbiamo una parte della verità, che serve per capire. Abbiamo tra le mani il progetto, presentato in comune dal settembre 2008 dalla proprietà per la costruzione nel parco di una “valanga di cemento” decine di mega ville per milionari. Chiunque può chiedere di visionare tale progetto.
Nella farneticazione del progetto non si risparmia nemmeno il bellissimo parco anteriore alla Villa, ne rimane una residua parte, menomata ed insignificante.
Sempre nel progetto si notano tanti viali che attraversano il bosco (quello distrutto dalle motoseghe) connessi ciascuno ad una villa.
Questi sono i dati, ora le nostre considerazioni, probabilmente superflue, perché ognuno avrà capito.
Ancora una premessa:
questo progetto amplifica enormemente la cubatura assegnata dal PRG, e non è stato tuttora approvato dal Comune.
Perché la proprietà ha presentato un progetto così farneticante?
Quali sono stati i rapporti tra Amministrazione e proprietà, visto che la stampa ne ha parlato diffusamente?
I tagli nel parco sono forse l’inizio del cantiere? Chi lo sapeva?
E la forestale avalla?
Perché non diffondere pubblicamente in un civile confronto tutto il problema di Villa Inzoli, visto che esso rappresenta un elemento fondamentale di bellezza della nostra città e non può essere relegato a trattative.
Tutti i Tradatesi hanno davanti agli occhi un terribile precedente. La villa Mayer, che verrà cancellata per sempre con il suo parco per lasciar posto a più di 200 appartamenti.
E’ il caso di ribadire che la “bellezza” del complesso di Villa Inzoli non consiste nella Villa stessa ma nel meraviglioso insieme di parchi, villa, bosco centenario, e prati. Stravolgere tale unità significa compiere un crimine architettonico ed ambientale. Esso deve restare nel tempo, non vogliamo lasciare ai nostri figli solo una foresta di costruzioni e centri commerciali, questo impegno deve essere preso dall’Amministrazione, tanto più da una Amministrazione che ha sempre dichiarato di amare la propria terra e le proprie radici!
Se poi tutto il problema gira attorno all’acquisizione della villa da parte del comune, veramente è il caso di dire di nuovo:
 
Vi preghiamo, lasciamo i sogni nel cassetto!
 
 
 

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