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No Varesina bis Domenica 20 settembre
Di Comitato No Varesina Bis, Tuesday 15 September 2015
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 FERMIAMO LA VARESINA BIS La Varesina bis (TRVA 13-14), un’opera connessa alla devastante Autostrada Pedemontana, è un ulteriore contributo alla cementificazione di uno dei territori fra i più urbanizzati d’Europa, un triste primato che la provincia di Varese condivide con quelle di Milano, Napoli, Monza– Brianza e Trieste. Si prevede che essa attraverserà gli ultimi lembi di terreno ad indirizzo agricolo boschivo tra i comuni di Tradate, Lonate Ceppino, Locate Varesino, Carbonate, Mozzate, Cislago, Gerenzano e Saronno. 



Il suo tracciato, angusto e non lineare, ricco di rotonde e curve, non determinerà un minor flusso di traffico sulla varesina ss233, perché non offrirà un risparmio considerevole nei tempi di percorrenza, costituirà invece una facile via d’immissione alla Pedemontana, portando nuovo traffico, rumore e smog in zone finora rimaste fuori dai grandi nodi del traffico provinciale. Nei comuni di Tradate e Lonate Ceppino, la Varesina bis distruggerà la zona agricola di San Bernardo, inserendosi a pochi passi dal fontanile e devastando l’ultimo bosco di quelle zone, il Parco dei Tre Castagni, area già posta sotto tutela come PLIS (Parco Locale d’Interesse Sovracomunale). Il tracciato della Varesina bis creerà un grave pericolo dal punto di vista idrogeologico, non valutato appieno. Esso interesserà (nel territorio di Cislago, Gerenzano e Rescaldina) i parchi del Rugareto, dei Mughetti e del Fontanile di San Giacomo, attraversando l’intero corridoio ecologico del torrente Bozzente, area di tutela ecologica nell’ambito del Piano Territoriale Regionale e tutelata dai parchi di interesse sovracomunale, nell’unico tratto in cui il corso d’acqua scorre senza argini artificiali. Il torrente è un’opera idraulica corredata da rogge che si aprono a ventaglio per assorbire l’impatto delle piene periodiche, talora disastrose. Infine, la Varesina bis, se realizzata, dovrebbe attraversare, da Gerenzano verso Uboldo, la zona delle discariche (controllate e abusive) e delle cave in esercizio portando un ulteriore degrado in un territorio già pesantemente inquinato, ragione per cui necessiterebbe di bonifiche e rimboschimenti e non di ulteriori opere viarie. Ciò a cui assisteremo sarà l’investimento di svariati milioni di euro, peraltro pubblici (cioè nostri), per distruggere il poco verde che ci circonda. Soldi tolti a Istruzione, Sanità, Servizi sociali e trasporto pubblico! La vera emergenza del nostro territorio non è costruire nuove strade ma ridurre l’inquinamento dell’aria (CO2, PM10, Ozono) causato dal traffico e fermare il consumo di suolo. Un territorio fra i più colpiti dalle malattie respiratorie e degenerative. Noi riteniamo sia urgente intraprendere una diversa politica che si basi sul recupero delle risorse ambientali e agricole del nostro territorio, sulla filiera corta e sul chilometro zero. Un piccolo “passo indietro” che ci aiuterebbe a preservare l’ambiente e l’economia locale. Pensiamo insieme un modello di vita differente, una mobilità diversa che incentivi il traffico sulla rete ferroviaria attuale, che eviti ulteriore consumo del territorio con strade, capannoni o costruzioni, e che soprattutto utilizzi e ri-utilizzi l'esistente ! Fermare la Varesina bis si deve! Fermare la Varesina bis si può ! F.I.P. Tradate 7 settembre 2015
Pubblicato in : , Territorio

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