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Falò di Sant'Antonio
Di Legambiente Tradate, Tuesday 01 January 2013
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Foto di Mario Castiglioni, da Varese News

ALCUNI DATI

Per quanto riguarda la produzione di PM10 da combustione incontrollata di legna (cioè con fiamma libera, non in camini o stufe) alcuni autori indicano

40 kg PM10 prodotti per ogni tonnellata di legna bruciata.

Altri dati sono quelli di INEMAR EUROPA –ARPA Caserini 230511:

per camino aperto 500gr/Gj che equivale a 8,75kg PM10/ton (pag 36)
per fuoco di residui di bosco in camino aperto 3Kg PM10/GJ che corrisponde a 52,5 kg PM10/ton (pag 30)


e quelli di F.E. PM10 GUIDEBOOK EEA

produzione di PM10 da camino aperto al valore di 860gr/GJ che equivale a 15Kg/ton (pag 37)


Per avere un valore medio di riferimento dobbiamo
considerare i diversi studi (40kg/ton – 8,75kg/ton – 52,5kg/ton – 15kg/ton ) nonché la forte variabilità di fattori quali qualità, temperatura e umidità della legna. Inoltre essendo il falò una combustione che si avvia all’aperto con legna fredda e umida, e quindi in condizioni lontanissime da quelle di una combustione ideale, i valori proposti per camino aperto vanno sicuramente incrementati.

Per prudenza si può comunque ipotizzare per il PM10 il parametro di 20 Kg/ton.

QUINDI:

se nel falò si bruciano 3000 pallet da 12 kg ciascuno il peso totale del materiale bruciato è

3000 x 12 = 36 tonnellate

che produrranno

720 kg PM10


ARPA, nella sua relazione del 2010, ha presentato i risultati della campagna di misurazioni dell’inquinamento a Tradate e ha fornito anche dati relativi al PM10. Spiccano:

il traffico da diesel (8,15 ton di PM10/anno) e
la combustione da legna per riscaldamento (circa 8 ton/anno).



Il particolato prodotto dal falò, 720kg, se rapportato all’inquinamento prodotto dall’intero traffico diesel di tutta Tradate, 8,15 ton/anno, equivale a circa un mese di traffico da diesel pesanti.

Queste stime, per quanto non definitive, sono fondamentali per cogliere l’ordine di grandezza dell’inquinamento prodotto, per dimostrare che non è certo un dato “trascurabile”.

Detto questo quindi siamo felici che Amministrazione e ProLoco abbiamo raggiunto un accordo che preveda di rinunciare per un anno al falò per riaverlo il prossimo anno ugualmente spettacolare ma più leggero: meno legna bruciata = meno PM10.
Speriamo che il falò possa tornare con un impatto trascurabile, diciamo un giorno di traffico anziché 30? E che magari anche questo “giorno di traffico in più” si possa compensare con una domenica a piedi.


Pubblicato in : , Acqua e Aria a Tradate

Commenti utenti (1) Flusso RSS dei commenti
Scritto da Carolina, 20-12-2012 19:32,
1. finalmente
Il fal di Sant'Antonio era una pazzia,sono contenta che sia finita questa bomba inquinante....GRAZIE
 
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