| Di LegambienteTradate, Thursday 01 July 2010 |
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La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
[Costituzione della Repubblica italiana. Art. 9.]
Chiunque alteri un paesaggio, lo modifichi o lo distrugga sottrae un bene non rinnovabile alla collettività ed una memoria materiale e spirituale che è l'identità di ciascuno. Il paesaggio non può e non deve essere più considerato come bene illimitatamente disponibile e gratuito.
[Manifesto di Soglio, 2003
Bosco Via Broggi e Villa Inzoli: ultimo atto ?
Siamo venuti a conoscenza della bozza d’accordo tra l’Amministrazione di Tradate e i proprietari Inzoli: le due parti decideranno il futuro di un’ampia zona di territorio pregiato della nostra città. Tale scritto potrebbe ritenersi “l’atto finale” della tormentata vicenda che abbiamo cercato di seguire.
Il Comune è intenzionato ad acquisire la Villa Inzoli e il Parco-prato prospiciente ad essa (vedi immagini 1+2). Nella restante parte del Parco Inzoli privatamente si realizzeranno nove villette, di cui una in mezzo all’attuale bosco, già eccessivamente reso rado lo scorso anno. Alle spalle della Villa il Comune ha in progetto una nuova strada di collegamento alle nuove costruzioni, a Via Zara e a Via Inzoli, per fluidificare il traffico che aumenterà.
In cambio di questo “pacchetto” d’acquisire l’Amministrazione intende cedere ai proprietari Inzoli il terreno a bosco di Via Broggi (vedi immagine 3), attualmente di proprietà comunale, rendendolo completamente edificabile.
Legambiente Tradate non condivide assolutamente questo progetto e questa permuta.
Possedere una villa storica può fornire lustro e prestigio a un’amministrazione, ma se non ci sono i soldi per acquistarla e soprattutto per ristrutturarla e manuntenerla, perché sacrificare un intero bosco come mera merce di scambio? Ciò significa un danno immediato alla cittadinanza (in termini di paesaggio, di qualità dell’aria, disagio per molte specie animali, cioè del “verde” sparirà per tanto cemento e asfalto), oltre al gravoso onere che avrà sulle spalle.
Il Parco antistante la Villa è già destinato dal Piano Regolatore Generale ad uso pubblico e quindi potrebbe facilmente essere acquisito dal Comune per i propri cittadini tanto bisognosi di zone verdi in centro, mentre riteniamo che l’edificio in questione possa creare più problemi che vantaggi.
Guardiamo la situazione delle ville storiche già in possesso del Comune e quale vita stanno passando. Villa Centenari è in brutto stato e non c’è il denaro nemmeno per completare il rifacimento del relativo parco, ad oggi chiuso da un anno e mezzo, privando Abbiate del suo unico grande parco giochi, parco ove si sono già abbattuti molti grandi alberi. Villa ex Biblioteca civica che fine farà? L’ex Convento del Crocifisso, Villa Leopolda, …?
Ricordiamo, inoltre, che il bosco di Via Broggi si è salvato dalla lottizzazione perché risultava come zona di pubblico interesse, cioè è stato considerato un compenso ambientale alle notevoli edificazioni di quella zona. Per noi questo fine, in una Tradate quasi completamente costruita, è ancor più valido oggi che allora. Anche il bosco di proprietà della Parrocchia, in Via Broggi accanto a quello comunale, ha una storia simile e oggi risulta edificabile.
Riteniamo che l’Amministrazione abbia il dovere morale di rispettare tale vincolo sia per la parte di bosco di sua proprietà sia per quello di proprietà della Chiesa.
A quest’ultima ci rivolgeremo appellandoci al forte richiamo che recentemente il Papa ha fatto per la difesa del Creato.
Il Sindaco Candiani e il Vice Sindaco Pipolo hanno firmato la petizione con la quale si chiede l’impegno del Comune per limitare il consumo di suolo tradatese, arrestando la cementificazione (campagna Consumo di Suolo Zero) . Chiediamo loro, quindi, di ritornare sui propri passi nell’interesse del bene comune e che i boschi di Via Broggi siano salvaguardati, anche rinunciando alla proprietà di Villa Inzoli.
E’ banale ricordare che Legambiente Tradate nasce ed è sempre più viva nella nostra città con lo scopo di difendere tutto ciò che riguarda l’ambiente attorno a noi, convinti che la qualità della vita è intimamente connessa con l’ambiente in cui viviamo. Non abbiamo mire politiche o di potere. Siamo per l’uomo e il suo ambiente, e basta!

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