| Di Maurizio, Thursday 19 March 2009 |
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Tradate, 15 marzo 2009
Al Signor Sindaco, Assessore all’urbanistica, città di Tradate
All’Assessore all’ecologia
Al presidente Seprio Servizi
e, pc, agli organi di stampa
Le scriviamo questa lettera dopo aver osservato, su segnalazione di cittadini di Abbiate, i lavori del cantiere alla villa Mayer.
La segnalazione si riferiva ad un marciapiede in costruzione, realizzato in pietra di pregio, che improvvisamente si arresta di fronte ad un antico muretto. E’ ancora la vecchia recinzione della villa, al di là sono presenti decine di alberi pregiati di alto fusto che formano una macchia pregevole, un bellissimo scenario per tutti gli Abbiatesi. Vorremmo tanto sbagliarci ma questi alberi si trovano proprio lungo la prosecuzione ideale del lussuoso marciapiede.
Non possiamo credere che, dopo l’intervento massiccio di taglio praticamente a raso delle alberature (con poche eccezioni) dell’intero parco per lasciar spazio alla lottizzazione, quel meraviglioso gruppo di alberi debba essere estirpato per lasciare il posto ad un marciapiede.
Ci domandiamo, se le nostre previsioni sono fondate, chi è l’estensore del progetto che disegna il passaggio pedonale proprio sopra uno spazio verde così pregiato e se non esista nessuna norma comunale o nazionale che tuteli alberature di alto fusto pregiate e come sia possibile eludere tali norme.
L’esempio che viene dato alla cittadinanza è fortemente negativo, in un momento in cui tutti parlano di ambiente.
Riteniamo che l’Urbanistica non sia la scienza del costruire con la pura massimizzazione del profitto (privato o pubblico che sia) ma la scienza del costruire perché la gente possa vivere in armonia con l’ambiente e il paesaggio.
E proprio questo è il “valore” in assoluto più grande di Tradate. Se si dovessero eliminare quegli alberi si creerebbe un ulteriore, e questa volta gratuito, danno all’ambiente, quindi all’intera cittadinanza.
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