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LA TRISTE VERITÓ DI VILLA INZOLI
Wednesday 08 April 2009
Pubblicato in : Territorio
Visite : 6413



VILLA INZOLI: AVEVA RAGIONE LEGAMBIENTE.
ovvero i potenti e i topolini

Qualcuno ricorderà le allarmanti dichiarazioni di Legambiente della settimana scorsa. Ricordiamo brevemente i fatti, così che poi ognuno possa meditare.
I primi di marzo, il fragore delle motoseghe allarma alcuni cittadini residenti nei pressi di via Inzoli; prontamente ci segnalano l’abbattimento di piante, piante sane,probabilmente secolari, in Villa Inzoli.
Verifichiamo, fotografiamo: è vero!
Scriviamo a Sindaco e Assessori chiediamo chiarimenti: nessuna risposta.
Passa qualche giorno, continuano i tagli di piante sane, mentre quelle danneggiate dal maltempo del luglio scorso invece sono ancora lì.
Secondo l’Ufficio Tecnico del Comune: “l’area in questione è un bosco, quindi di competenza della Provincia,il Comune non c’entra e non ne sa niente...”
La Polizia Locale possiede un’autorizzazione al taglio rilasciata dall’ufficio competente della Provincia, ma non ci permette immediatamente di visionare il documento per via della Privacy.
Un loro eventuale sopralluogo, serve solo ad accertare che in zone dove vi siano dei lavori tutto sia in sicurezza.
Riguardo ai tagli, al disboscamento “non c’entra e non ne sa niente...”
 
 
 
 
 


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Legambiente Tradate al Liceo Marie Curie
Di legambienteTradate, Friday 03 April 2009
Pubblicato in : 5000 alberi
Visite : 6374

Ieri, 2 Aprile, i volontari di Legambiente Tradate hanno compiuto l’ennesimo “blitz” verde!

In collaborazione con il Liceo Marie Curie e grazie all’interessamento della prof.ssa Loretta Sergi che ha coinvolto due classi Prime dell’indirizzo Linguistico, si sono messe a dimora nello spazio circostante il Liceo diverse specie arboree fornite da Legambiente Tradate grazie anche alla donazione della ditta “Giardini Italiani”.


Ragazze e ragazzi entusiasti che, per la prima volta nella loro vita, hanno messo a dimora un giovane albero (quercia, nocciolo, biancospino, abete, noce..) sentendosi immediatamente responsabili della sua crescita per i cinque anni che seguiranno.

“E’ come se avessi un figlio!”…



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Addio!
Di LegambienteTradate, Wednesday 01 April 2009
Pubblicato in : 5000 alberi
Visite : 5665



Lunedì 30 Marzo, nonostante le richieste di Legambiente è stato abbattuto in Villa Inzoli questo magnifico Tasso, seguito ieri da uno stupendo Faggio.

Quel tasso era bellissimo, sanissimo: non è morto invano!

Una normale potatura sarebbe stata sufficiente per le piante più vicine alla strada (ancora da verificare se il tasso fosse o no entro i 6 metri dalla strada).

Se tutti i proprietari applicassero la norma di radere al suolo tutti gli alberi entro i 6 metri dalla strada, il 70% degli alberi delle ville e viali che fanno bella Tradate sparirebbero.

Vogliamo proprio trasformare Tradate in Quarto Oggiaro?!

Legambiente Tradate



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Piano Casa: 5 volte no!
Di Tatiana, Sunday 29 March 2009
Pubblicato in : Territorio
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Ecco i 5 motivi per respingere decisamente questo Piano:

1. E' un invito al cemento illegale: l'autocertificazione del progettista e la deroga agli strumenti urbanistici per interventi che possono arrivare (legalmente) ad aumentare del 40% la volumetria di un edificio (utilizzando il bonus del vicino per raddoppiare il 20% previsto nel decreto) con anche la possibilità del cambio di destinazione d'uso, non sono altro che un invito all'illegalità. Altro che rilancio dell'edilizia di qualità. Se si considera che dopo questo provvedimento il Governo ha già annunciato l'allentamento delle sanzioni per i reati in campo edilizio, in larga parte d'Italia andremo ben oltre quel 40%. L'immagine che ne viene fuori è quindi quella di un Italia in mano agli speculatori e al lavoro nero, oltretutto con la certezza dell'impunità.

2. Via libera agli scempi nelle aree tutelate. Per la prima volta dal dopoguerra si potrà intervenire nelle aree tutelate realizzando anche veri ecomostri in tutta regola. A leggere gli articoli si capisce che siamo di fronte a un vero ed esplicito invito ad ampliare, demolire e soprattutto ricostruire come si vuole, vista la difficoltà di intervento da parte delle Soprintendenze. Le aree in cui gli interventi sono esclusi sono talmente limitate che persino nei parchi nazionali (vietate solo le zone A, dove però ci sono solo boschi…), nelle aree sottoposte a tutela paesaggistica (laghi, aree costiere, boschi ecc.), e nei centri storici si possono realizzare interventi. Le soprintendenze possono intervenire solo per provare a fermare interventi in edifici e aree tutelate, ma con armi spuntate perché devono scrivere un parere motivato entro 30 giorni per dimostrare "concretamente e motivatamente l'incompatibilità dell'intervento con il vincolo". Se non lo fanno scatta il silenzio assenso, ma se anche ci provano è sicuro il ricorso al Tar da parte dei cementificatori per verificare se il parere è "motivato". Del resto è tale il guadagno possibile che vale la pena provarci. Incredibilmente negli edifici dei centri storici non sottoposti a specifica tutela (che sono moltissimi) si possono realizzare sopraelevazioni e aumenti di cubatura, demolizioni e ricostruzioni, e l'unica indicazione che i Comuni possono dare entro 30 giorni riguarda gli aspetti tecnico-estetici previsti dalle normative. Superati i 30 giorni scatta il silenzio assenso e si può ampliare, elevare, coprire con tetti in eternit, aprire finestre, realizzare balconi, il tutto utilizzando materiali e colori di ogni tipo.

3. Non chiamatelo Piano casa! Smettiamola di giocare con le parole! Questo provvedimento non è una risposta all'emergenza abitativa. Il Governo...



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